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dettaglio news Il Cibo Degli Dei

IL CIBO DEGLI DEI

apre il 03.07.2005 chiude il 15.07.2005

PRIMOPIANO LIVINGALLERY
Viale Marconi 4
Lecce (Le)

ARTISTI CORRELATI

Arena, Casaluce-geiger, Daniele Coi, Angelo De Francisco, Silvia De Gennaro, Fosca, Cinzia Fresia, Lucia Leuci, Franco Livera, Magda Milano, Gianluca Russo

DETTAGLIO NEWS

IL CIBO DEGLI DEI

Artisti invitati: Francesco Arena, Casaluce - Geiger, Daniele Coi, Angelo De Francisco, Silvia De Gennaro, Fosca, Cinzia Fresia, Lucia Leuci, Franco Livera, Magda Milano, Gianluca Russo.
Luogo: Primo Piano LivinGallery Viale G. Marconi 4 Lecce tel/fax: 0832.304014
Orari: 19 – 22
Chiusura: sino al 15 luglio 2005
Inaugurazione: 3 luglio ore 21,00
Curatore: Dores Sacquegna


In mostra le opere di undici artisti tra pugliesi e nazionali che si confrontano sulla tematica con elementi di fotografia, pittura e video arte. Undici Menù d’Artista a disposizione del pubblico , serviti a temperatura ambiente per gustare in un gioco libero, il sapore delle loro visioni e delle nostre infinite paure e percezioni. Evoluzione, paesaggio, ricerca, scambio sono i “primi piatti” intrisi da una intensa riflessione da parte degli artisti sul rapporto tra arte e cibo, tra gusto e immagine, tra nutrimento e desiderio. Ciascuno di essi ha messo al centro del dibattito visivo il CIBO inteso come espressione del sé e dei comportamenti umani collettivi, come sopravvivenza, come piacere, come consumo e di distribuzione, Cibo, sempre cibo, come soggetto d’indagine culturale e di espressione artistica.
PROFILI Artisti
Il cibo come piacere è l’opera-ricerca proposta da Francesco Arena, genovese, che propone le modalità per corretta “alimentazione d’amore”; Casaluce Geiger- pugliese propone uno strano mercato alimentare composto oltre dalla frutta anche dalla presenza di corpi nudi straiati nel supermarket. Ironia e misticismo, paure e ossessioni, sono alla base dell’indagine pittorica del leccese Daniele Coi, che presenta con tagli cinematografici un consumismo sfrenato ed aberrante. Sacro e profano nel video sul cibo del milanese Angelo De Francisco, cibo come eccesso di benessere nel piatto preferito dall’artista romana Silvia De Gennaro, il paesaggio visivo è composto da bambini neri che giocano tra gli avanzi/orrori di pesce. Fosca, napoletana presenta uno degli stereotipi preferiti dalla sua città: la pizza. Il lavoro si basa sul doppio gioco della pizza e dei suoi frammenti che appaiono inquietanti brani di carne ustionata. La pubblicità è l’anima del commercio,è questa dunque la realtà interpretata e codificata di Cinzia Fresia, di Torino che evidenzia la percezione visiva con l’olfatto. Hungry Angry, doppio gioco di parola “ affamata – arrabbiata” è il titolo del lavoro presentato in fotografia e nel video dall’artista Lucia Leuci, nativa di Bisceglie, che ossessivamente mette in atto un gioco ludico tra il cibo e il desiderio. Attraverso una serie di autoscatti frenetici e nevrotici, l’artista, mastica ed ingoia caramelle, sottofondo nel video una risata di uomo sarcastica tra un fuggi fuggi di slogan come Hungry Love, No Alcool, No Sex, No Pray, Angry. Franco G. Livera, nativo della provincia di Brindisi, realizza tre still frame prodotti dall’inedito video MMV in cui l’artista indaga attraverso l’alchimia il potere dell’olio rigenerante. Vergine d’oliva è il titolo del lavoro proposto dall’artista barese Magda Milano, che ci coinvolge in due importanti peccati, la gola e la lussuria. La vergine è avvolta da un manto di piccole olive verdi che rivestono parte del corpo e schiudono altre. Un processo di metamorfosi colto nella forza prorompente di queste piante mitiche che generano nel corpo parzialmente erotico un olio lubrificante e segreto. Giocando sui doppi e sulle differenze Gianluca Russo, di Nardò (Le), presenta in mostra il video dal titolo L’arca di Noè, dove ha utilizzato gente comune per rappresentare la famiglia di Noè. La barca ha il compito di portare i profughi dall’Occidente (Gallipoli) ad Oriente (Turchia), in un ironico processo inverso da quello che generalmente accade oggigiorno. Il bagaglio è costituito da alcune coppie di animali di compagnia e di sopravvivenza (cani, gatti, galline, capre, etc) e da alcuni tra i prodotti più importanti per il ciclo alimentare di oggi (passata di pomodoro, sale, pasta, caffè, coca cola, etc). Il video è composto da interruzioni pubblicitarie che sottolineano la serialità ed il condizionamento del consumismo di oggigiorno. Il progetto dell’Arca di Noè è composto altresì, da un dittico fotografico di grandi dimensioni con la foto dei nostri ospiti che si imbarcano per la Turchia; a prima vista sembrano uguali, ma “guardate” con attenzione dice l’artista, ci sono sei piccole differenze…Scopritele!!

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